la via francigena

L’altro cammino: la Via Francigena

Tra Canterbury, in Inghilterra, e Brindisi, in Italia, vi è una lunga linea di strade che congiungono mezza Europa in una stretta di fratellanza: stiamo parlando della via Francigena, il percorso di pellegrinaggio che dalle estremità dell’impero giungeva a Roma, Città Santa, per poi spostarsi a Sud, dove imbarcarsi per Gerusalemme.
La Via Francigena non ha mai smesso di essere attraversata, anche perché sul suo percorso si possono osservare luoghi dalla bellezza unica, persi nel tempo e in una natura meravigliosa. La Via Francigena piace anche ai laici perché è un modo diverso per trascorrere una vacanza. Le Chiese più belle, i borghi medievali più ricchi sono stati edificati lungo la Via Francigena e poi si ammirano chiaroscuri di colline, boschi, pianure, il sole dell’alba e del tramonto, il calore delle persone.
Non è certo obbligatorio percorrerla in tutta la sua lunghezza, dall’Inghilterra all’Italia, e si può percorrere in tanti modi diversi: a piedi, in bici, con il treno in alcuni tratti o con l’auto.
L’Italia è praticamente divisa in due metà dalla Via Francigena e la Val d’Orcia è uno dei territori maggiormente noti e visitati a Nord di Roma.
La Val d’Orcia, con il suo paesaggio estremamente variegato, tra le crete e le colline, con insediamenti fortificati e faggete, campi coltivati e riserve naturali, era già nel Rinascimento un soggetto ideale per la pittura.
Le tappe della Via Francigena che riguardano la Val d’Orcia sono principalmente due: da Buonconvento a San Quirico e da San Quirico a Radicofani. Il primo percorso si dipana lungo un sentiero parallelo alla provinciale per Montalcino, dal quale si può deviare per ammirare i borghi, come Torrenieri. Da qui si entra di fatto nella Val d’Orcia seguendo l’antica via Cassia fino a San Quirico. La seconda tappa invece parte da San Quirico e raggiunge Radicofani, incontrando lungo il cammino tante meraviglie, come Vignoni Alto, un piccolo villaggio che preannuncia Bagno Vignoni, con sua la straordinaria piazza d’acqua, o come Castiglione.
La bellissima discesa verso valle ci porta fino a Le Briccole, antico ospitale oggi in stato di abbandono. Dopo le Briccole una serie di guadi accoglie il camminatore, rendendo il tracciato più avventuroso.
Prima di arrivare allo splendido panorama di Radicofani, però, bisogna compiere un’ardua salita.
Queste sono le tappe “da manuale”, ma per chi soggiorna in Val d’Orcia, sarà facile compiere deviazioni, cercare nuovi sentieri, percorrerli liberamente in lungo e in largo. E per chi dovesse temere grandi difficoltà o attacchi di fame, lungo i percorsi sono diversi i punti di ristoro, sia nei piccoli centri che nei grandi.
San Quirico è il cuore della “via valdorciana” e il Capitano Hotel Collection è lieto di mettere a vostra disposizione il noleggio di bici, guide per le escursioni e ogni altro servizio per rendere unica la vostra vacanza.

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